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A Una Ghirlanda di Libri 2022, una serata dedicata a Bob Dylan, il menestrello dal cuore inquieto

In un momento storico come questo, Una Ghirlanda di Libri ripropone uno spettacolo che ripercorre alcune fasi della carriera del cantautore Premio Nobel della letteratura nel 2016. Il ritratto di un'America ribelle, pacifista, antimilitarista.


Anche quest’anno Una Ghirlanda di Libri inserisce un momento dedicato all’intrattenimento, ma con un occhio sempre rivolto alla cultura e all’approfondimento.

Mai come in questo periodo ci sentiamo in dovere di recuperare pensieri e valori che ci hanno accompagnato nel nostro percorso di vita e che ora sembrano andati persi. La cultura deve essere accostata a sentimenti di pace, condivisione e sostegno, ma non nella loro accezione materiale, bensì nella sua espressione più alta, quella ideologica e quella del significato universale. Il fatto che poi Bob Dylan sia anche Premio Nobel della Letteratura, lo colloca di diritto all’interno di una manifestazione come la nostra.



Knockin’ On Heaven’s Door, Hurricane, Mr Tambourine Man, Like a Rolling Stone e, ovviamente, la celeberrima Blowin’ in the Wind saranno le canzoni protagoniste della serata dedicata a Bob Dylan. Lo spettacolo, sapientemente scritto e condotto da Ivano Bison, regalerà emozioni e allo stesso tempo ci indurrà a profonde riflessioni, rinfrescherà la memoria dei fans e magari produrrà nuovi estimatori tra coloro che non lo hanno mai ascoltato.


Un “concerto teatrale” con musica dal vivo, immagini e testi tradotti in italiano, la guida narrante di Ivano Bison e la sorpresa di un Bob Dylan in carne e ossa, interpretato dall’attore Filippo Pellegrini: questi gli ingredienti della serata di sabato 17 settembre a partire dalle 20,30, che condurranno il pubblico attraverso i brani più celebri del cantante americano, fra note e citazioni, aneddoti e ricordi di una lunghissima carriera che ha attraversato anni e inquietudini sociali. Una musica, quella di Dylan, di un’America ribelle, pacifista, antimilitarista, un’ondata che utilizzava brani folk per creare consapevolezza nei confronti di problemi come il razzismo, lo sfruttamento dei lavoratori e gli abusi del potere da parte delle élite economiche.

Il momento più adatto per rispolverare i vecchi ideali a noi cari.