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I numeri del cyber bullismo: i lockdown hanno contribuito non poco

A leggere i dati si rimane di stucco e subito dopo ci si chiede: possibile che non si potessero prevedere i rischi associati a scelte così invasive?

I lockdown e la DAD susseguente, oltre a tutto ciò che si sono portati dietro, hanno provocato anche l’aumento degli episodi di bullismo (+10%) e di quelli di cyberbullismo (+8%).

Questi sono i dati presentati dall’indagine di febbraio di quest’anno Tra digitale e cyber risk: rischi e opportunità del web, realizzata dal MOIGE (Movimento Italiano Genitori) in collaborazione con l’Istituto Piepoli, che mette nero su bianco che più della metà dei minori in Italia ha subito episodi di bullismo. (clicca qui per leggere l'intero aricolo)


Allo stato attuale i minori vittime di prepotenze nella vita reale sono il 54%, contro il 44% del 2020. Un incremento significativo di ben 10 punti, che deve spingere gli adulti ad una riflessione profonda. Situazione che si porta dietro anche l’aumento del cyberbullismo con un significativo 31% degli intervistati che dichiara di esserne stato vittima almeno una volta (contro il 23% del 2020). Infine un preoccupante 53% (+15% rispetto al 2020) dichiara di prendere abitualmente in giro uno o più amici.

Per quanto riguarda l’uso delle tecnologie informatiche, oggi il 22% dei minori rimane connesso più di 5 ore al giorno e ben il 63% si collega ad internet senza alcuna supervisione di un adulto, mentre nel 2021 era il 59%.

Tutti questi dati devono necessariamente portarci ad una profonda riflessione non tanto sullo strumento informatico, quanto sul grado di consapevolezza di genitori ed educatori sulle possibili implicazioni e gli strascichi che il dilagante fenomeno del bullismo si porta dietro.


La cosa più impressionante è il grado di consapevolezza: infatti il 52% è pienamente consapevole dei reati che commette se intraprende un’azione di bullismo. Questo in netta controtendenza con l’immaginario adulto che invece minimizza circa motivazioni e conseguenze delle azioni dei bulli.

E ancora: tra i motivi che stanno dietro al bullismo nei confronti degli altri c’è per il 54% il body shaming, tema che deve essere profondamente analizzato da una società adulta che impone infinite stereotipizzazioni legati a etnia, sessualità, genere, nazionalità, religione, politica, professione, status sociale e ricchezza.

Le parole preziose di @evastaizitta, vincitrice con “Diet Culture, ripassino smart” come miglior prodotto digital ai #DMA2023.

Inoltre, tra i motivi che spingono i bulli ad agire, il 50% afferma che così dimostra di «essere più forte degli altri», il 47% «si diverte a mettere in ridicolo gli altri» e per il 37% il bullo si comporta in questo modo perché «gli piace che gli altri lo temano».


Ma chi è il bullo?


Il bullo aggressore mira intenzionalmente a danneggiare fisicamente, psicologicamente oppure socialmente una vittima debole, debole di suo oppure perché isolata (squilibrio di potere), con più di un comportamento aggressivo e per un periodo di tempo non determinato (ripetizione).

In letteratura sono state descritte diverse forme di bullismo.

Ad esempio, il bullismo palese implica aggressioni fisiche, come ad esempio colpire, dare spintoni, fare sgambetti, tendere trappole ma anche minacce verbali oppure insulti o prese in giro. Il bullismo nascosto invece è meno esplicito, e si concretizza in esclusione sociale, pettegolezzi anche di circostanze non vere, oppure espressioni facciali non amichevoli o che contengono elementi di disgusto e disprezzo.

Gli effetti del bullismo sul benessere di bambini e adolescenti vittime sono spesso devastanti, come ampiamente documentato dalla letteratura.

Le vittime di bullismo hanno dichiarato di intrattenere insoddisfacenti (per qualità e numero) relazioni interpersonali con il loro coetanei, e quindi senso di solitudine, bassa autostima, sintomi di depressione e ansia, ritiro sociale e pensieri suicidari.

Viceversa, i bulli riportano un livello più elevato di sintomi esternalizzanti, tra cui aggressività generale, comportamenti delinquenziali e di violazione delle regole e uso di sostanze. Gli individui che sono sia bulli che vittime (sempre di bullismo) sono a più alto rischio di sviluppare problemi sociali e di salute mentale.


Appuntamento quindi a sabato 14 ottobre 2023 a partire dalle ore 10,30 nella sala congressi di Villa Casati Stampa di Soncino (piazza Soncino 3) a Cinisello Balsamo. La partecipazione è libera e gratuita.

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